Ordinamento dello stato Stati Uniti d’America

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Ordinamento dello stato Stati Uniti d’America 2017-03-16T15:44:46+00:00

Gli Stati Uniti sono una repubblica federale. Le legge fondamentale dello stato è la Costituzione, entrata in vigore nel 1789 e integrata nel 1791 con i dieci emendamenti (Bill of Rights) posti a tutela delle libertà del cittadino, tra cui la libertà di opinione, di stampa, di religione. La Costituzione stabilisce tre distinti poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Ognuno dei tre ha facoltà che possono influire sul funzionamento degli altri due, in modo da ottenere un sistema di controllo reciproco e di equilibrio noto come checks and balances.

Potere esecutivo

Il presidente degli Stati Uniti viene eletto, insieme al vicepresidente, da un’assemblea di “grandi elettori” (chiamata electoral college), eletta a sua volta attraverso un voto popolare; entrambi restano in carica per quattro anni. Il presidente esercita il potere esecutivo con l’ausilio di un gabinetto di 14 segretari (cioè i ministri), da lui nominati e confermati dal Senato. Il presidente degli Stati Uniti dispone di ampi poteri: è capo dello stato e del governo, ha facoltà legislativa e può esercitare il diritto di veto. È inoltre comandante in capo delle forze armate; i suoi poteri militari sono controllati dal Congresso, cui è rimandata la decisione di dichiarare guerra. Per legge, il presidente deve preparare e presentare al Congresso un rapporto annuale sull’andamento degli affari pubblici, il Rapporto sullo stato dell’Unione (State of the Union Address). Il presidente è affiancato da consiglieri specializzati nei diversi settori, dall’amministrazione pubblica all’economia, dalla difesa alla scienza e così via.

Potere legislativo

Il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da due camere: la Camera dei rappresentanti (House of Representatives) riunisce 435 membri eletti a suffragio universale per due anni; il Senato (Senate) è composto da 100 membri (due per ogni stato) eletti a suffragio universale per sei anni; il Senato viene rinnovato per un terzo ogni due anni ed è presieduto dal vicepresidente degli Stati Uniti. Il Congresso esercita estesi poteri nell’ambito degli affari interni; esso dispone peraltro della facoltà di ricorrere alla procedura dell’impeachment contro il presidente. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.

Potere giudiziario

Al vertice del sistema giudiziario statunitense vi è la Corte suprema, composta da nove magistrati nominati a vita dal presidente; essa riesamina i casi provenienti dalle corti federali, i tribunali di ciascuno stato. La Corte suprema fa capo a un procuratore generale, di nomina presidenziale. Negli Stati Uniti vige la pena di morte; le esecuzioni sono sospese in Alaska, District of Columbia, Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island, Vermont, West Virginia e Wisconsin.

Istituzioni periferiche

Gli Stati Uniti sono una federazione di 50 stati (dotati ciascuno di un governatore, di un’assemblea legislativa e di una Costituzione), ai quali si aggiunge il distretto della capitale. Quasi tutti gli stati sono suddivisi in contee. Il governo nazionale e gli stati sono strettamente legati in un sistema amministrativo di federalismo cooperativo. Gli stati amministrano infatti i fondi che il governo stanzia per i singoli programmi (ad esempio per l’istruzione o per attività e opere di pubblico interesse), mantenendo standard operativi fissati dagli organismi federali.

Difesa

Gli Stati Uniti sono il principale membro della NATO e la maggiore potenza nucleare del mondo. L’esercito statunitense si basa sull’arruolamento volontario ed è presente in tutte le zone nevralgiche del pianeta; nel 2002 contava 1.427.000 effettivi ed è consistente la presenza al suo interno di personale femminile.

Forze politiche

La scena politica statunitense è storicamente dominata da due partiti, che si dividono tutti i seggi del Congresso: il Partito repubblicano (Republican Party) e il Partito democratico (Democratic Party). All’interno del Partito democratico si sono delineati negli ultimi decenni due schieramenti: i democratici del Nord, più favorevoli a un maggior controllo statale sull’economia e a una spesa sociale attenta alle minoranze e alle fasce più disagiate della popolazione; quelli del Sud sono invece più liberisti in economia e tradizionalmente meno sensibili a tematiche sociali e civili. I repubblicani sono invece più compatti per quanto riguarda la politica economica: essi sono favorevoli a una riduzione della spesa pubblica e alla diminuzione della pressione fiscale; sono invece più divisi per quanto riguarda le questioni sociali e i diritti civili. Il sistema politico statunitense non favorisce lo sviluppo di altri partiti, anche se negli ultimi decenni alcune organizzazioni politiche hanno avuto un ruolo di rilievo a livello locale. Tra i partiti minori gioca un ruolo di crescente importanza a livello nazionale il Green Party (Verdi, ecologista).

Organizzazioni internazionali

Gli Stati Uniti sono membri delle Nazioni Unite e hanno un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU. Appartengono inoltre a numerosi enti delle Nazioni Unite, come l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (BIRS) e il Fondo monetario internazionale (FMI). Va ricordato infine come gli Stati Uniti rivestano un ruolo fondamentale in numerose altre organizzazioni internazionali come l’Organizzazione degli stati americani (OSA) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).